In questo momento si può andare in Australia dall’Italia?

I viaggi turistici sono consentiti?

Ci sono restrizioni?

Cosa devo sapere?

In questo articolo affronteremo la questione covid-19 per quanto riguarda l’Australia, ponendo attenzione e focalizzandoci maggiormente sul tema del nostro sito, ovvero i viaggi per motivi turistici.

Lo aggiorneremo appena ci saranno novità importanti, torna a trovarci.

1 febbraio 2022 ultimi aggiornamenti

L’ordinanza del 27 gennaio ha cofermato la presenza dell’Australia nel “Gruppo D”, dei Paesi verso i quali è possibile viaggiare partendo dall’Italia.

Tale ordinanza è purtroppo in contrasto con le norme stabilite dal Governo australiano: i viaggi internazionale di passeggeri non residenti stabilmente in Australia o con passaporto locale non sono attualmente consentiti.

Rientrare in Italia dall’Australia

Il ritorno presso il proprio domicilio o residenza è sempre possibile.

Occorrerà esibire alle autorità italiane:

In mancanza di Green Pass, è obbligatorio fare una quarantena di 5 giorni, terminati i quali sottoporsi ad un test Covid-19.


Leggi anche la situazione Coronavirus e le regole per viaggiare all’interno di questi Paesi:

Albania Bahamas Croazia Grecia Spagna
Giamaica Zanzibar Messico Indonesia Filippine Australia Brasile
Tunisia

Questi sono i Paesi dei “Corridoi Turistici Covid-Free”:


Aggiornamento del 23 dicembre 2021

Allo stato attuale, e fino al 31 gennaio 2022, si può andare in Australia per turismo o altre necessità.

Entro 72 ore dall’arrivo sul suolo australiano tutti i viaggiatori devono compilare la “dichiarazione di viaggio“.

In linea di massima, i viaggiatori in possesso di Green Pass non devono sottoporsi a quarantena una volta arrivati, ma la situazione potrebbe cambiare all’improvviso.

Rientro in Italia dall’Australia, le regole

Per tornare sul suolo italiano, si deve:

Se non si ha a disposizione un Green Pass è prevista una quarantena di 5 giorni e l’attivazione sella sorveglianza sanitaria. Al termine si deve effettuare un tampone.


Turismo in Australia e Coronavirus

In questo momento le frontiere dell’Australia sono chiuse.

Non si può viaggiare per turismo, neanche per motivi di lavoro, studio, emergenze sanitarie o assoluta necessità.

Tale disposizione rimarrà almeno fino al 15 dicembre 2021, la situazione è comunque in evoluzione e ci attendiamo novità a breve.

Le autorità australiane stanno varando un piano di graduali riaperture, quando la percentuale della popolazione vaccinata dei singoli stati raggiungerà almeno l’80%.

Il Governo ha annunciato che dal 1 novembre 2021 i cittadini australiani (e residenti permanenti) potranno ricominciare a viaggiare all’estero per turismo.

Fino a quella data era consentito uscire dal Paese solo per motivi di lavoro o estrema necessità.

Un periodo di quarantena al ritorno (variabile a seconda del Paese visitato) sarà obbligatorio per tutti.

Questo “inizio di aperture” sono una buona notizia, segno che il settore turistico sta per ripartire.

La gestione della pandemia in Australia

L’Australia è probabilmente il Paese che ha attuato le più rigide restrizioni per contrastare i contagi.

Si è attuata una strategia denominata “zero-covid“, consistita in lockdown nelle città principali della durata di quasi un anno, tracciamenti minuziosi degli infetti e chiusura totale delle frontiere in ingresso ed uscita.

Per combattere l’epidemia, l’Australia si è in sostanza isolata completamente dal mondo.

Il piano ha funzionato, il Paese ha registrato nel complesso una percentuale bassa di contagi e decessi, a fronte di ripercussioni sociali pesanti.

Migliaia di cittadini australiani sono rimasti bloccati all’estero e impossibilitati a ricongiungersi con le famiglie, così come i residenti abituali.

Le prolungate chiusure totali hanno esasperato la popolazione e creato malcontento diffuso.

A Melbourne, la seconda città con più abitanti, è terminato pochi giorni fa un lockdown durato 262 giorni.
Si tratta della serrata più estesa al mondo.

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