Yoga al mare: benefici e consigli per praticarlo al meglio

ragazza che fa yoga al mareGli effetti benefici dello yoga sono ormai ampiamente riconosciuti e dimostrati.

È una disciplina che coinvolge il corpo e la mente, aiutandoci a rinforzare i muscoli, le articolazioni, il sistema immunitario e a raggiungere un benessere interiore che spesso è influenzato dagli impegni quotidiani.

Non occorre praticare da tanto tempo per godere di questi effetti salutari, soprattutto se l’ambiente è quello giusto: il mare e la spiaggia sono la cornice ideale per fare yoga e aumentarne i benefici.

Fare yoga al mare con il sole, il rumore delle onde e il contatto con la sabbia ti conduce all’essenza più profonda della pratica, ti sentirai una cosa sola con la natura.

Che tu sia un neofita o un praticante esperto, rimarrai sorpreso da come lo yoga renderà speciale le tue vacanze al mare, ti basterà solo seguire alcuni piccoli accorgimenti.

 

Scegliere il luogo giusto

Se pratichi yoga da tanto tempo puoi raggiungere una concentrazione così forte da riuscire a fare le posizioni (chiamate asana) ovunque, in ogni caso ti consigliamo di  scegliere un luogo poco affollato per la tua pratica.

Se hai la fortuna di soggiornare nei pressi di una spiaggia incontaminata, falla tua!

Il mare e lo yoga ti condurranno in un’esperienza indimenticabile.

Se invece per le tue vacanze al mare hai scelto una località molto gettonata, prediligi gli orari in cui ci sono meno persone in giro, il passaggio o qualche sguardo incuriosito potrebbero essere fonte di distrazione.

 

Il momento migliore per fare yoga al mare

Fare yoga al mattino presto (all’alba o comunque prima di colazione) è ideale non solo perché la spiaggia è poco affollata, ma ha anche un forte valore simbolico.

Il saluto al sole (Surya Namaskara), una sequenza di posizioni yoga tra le più note, è l’ideale per iniziare una seduta di yoga in spiaggia: conferisce maggiore elasticità del corpo, riattiva il metabolismo e riempie di energia per affrontare la giornata.

Non è tutto, è un momento speciale, un omaggio al sole che nello yoga rappresenta una vera e propria divinità.

Se al mattino ami rimanere a letto un po’ più a lungo, un’ottima alternativa è fare yoga al tramonto. La spiaggia si svuota lentamente e tu puoi concederti esercizi yoga rilassanti o qualche momento per la meditazione.

donna in posizione yoga al mare


L’attrezzatura adeguata

Le posizioni migliori di yoga al mare prevedono il contatto diretto con la sabbia. In quelle in posizione eretta senti i piedi che affondano e ti ancorano saldamente a terra, una sensazione meravigliosa!

Quando ti stendi potrebbe non essere altrettanto piacevole sentire la sabbia che rimane attaccata sulla schiena e sul ventre.

Potresti attrezzarti con un semplice asciugamano o, meglio ancora, procurati un tappetino per la spiaggia: ne esistono di diversi tipi, impermeabili e antiscivolo, per non rinunciare a praticare dopo un tuffo in mare, o con superficie a onde per praticare anche su suolo roccioso.

I modelli da viaggio sono molto comodi perché si piegano e non occupano tanto spazio in valigia.

Indossa tranquillamente il costume da bagno, ma tieni sopra una maglietta di cotone. Il sole può scottare, le fibre naturali sulla pelle assorbono il sudore e danno una piacevole sensazione di freschezza.

Per iniziare

Fare yoga in spiaggia è consigliato anche a chi non ha molto allenamento, sulla sabbia c’è molta libertà di muoversi ed è possibile mantenere più a lungo alcune posizioni perché le pressioni sul terreno sono molto meno fastidiose.

Allo stesso tempo, su una superficie meno rigida occorre fare più attenzione alla schiena, muoviti lentamente e non oltrepassare i tuoi limiti, quando senti troppa fatica, lascia la posizione.

Non dimenticarti mai di respirare! Il Pranayama, ovvero il controllo della respirazione, deve accompagnare tutti i tuoi movimenti, inoltre l’aria di mare è ricca di sali minerali, perché non approfittarne e respirare più a fondo? Ti sarà di grande aiuto se pratichi gli sport acquatici.

Non occorre un maestro, puoi praticare yoga fai da te in spiaggia.

Di seguito alcune delle posizioni più belle:

1. Posizione dell’Albero (Vrksasana)

È la più famosa posizione di equilibrio.

In posizione eretta, con i piedi ben ancorati a terra, sposta il peso sul piede sinistro. Lentamente piega la gamba destra e appoggia la pianta del piede sulla coscia sinistra.

Quando senti di avere raggiunto la stabilità unisci i palmi delle mani e allunga le braccia sopra la testa. Mantieni la posizione e ripeti invertendo i piedi.

2. Posizione del Guerriero (Virabhadrasana)

posizione yoga del guerriero sulla sabbia

Porta la gamba destra in avanti e la sinistra distesa indietro.

Ruota il piede dietro verso l’esterno e piega il ginocchio della gamba destra.

Lo sguardo è fisso davanti a te, le braccia sono in alto con le mani unite, continua a respirare. Sposta lo sguardo verso l’alto quando ti senti stabile, mantieni e ripeti dall’altro lato.

Con il guerriero si rinforzano tantissimo le gambe.

3. Posizione del cane a testa in giù  (Adho Mukha Svanasana)

Appoggia bene i palmi delle mani poco più avanti delle spalle e le ginocchia a terra.

Poi solleva le ginocchia e spingi il bacino verso l’alto, aiutandoti stendendo bene le braccia e le gambe.

Questo esercizio serve per allungare tutti i muscoli del corpo.

4. Posizione del Cobra (Bhujangasana)

Stenditi a pancia in giù, allunga bene le gambe con il dorso dei piedi a terra.

Piega i gomiti appoggiando le mani all’altezza delle spalle, dopodiché solleva il busto, premi il pube a terra, glutei contratti e scapole in dentro.

È ideale da praticare sulla sabbia perché non si sente dolore per la pressione esercitata.

Camminerai con la schiena più dritta e i glutei saranno più tonici.

5. Posizione dell’Arco (Dhanurasana)

Distenditi sul telo o sul tappetino con il ventre rivolto verso il basso. Le braccia sono stese lungo il corpo.

Piega le ginocchia, solleva le cosce da terra fino ad afferrarti le caviglie con le mani. Migliorerai la postura e allungherai i muscoli addominali e l’inguine.

6. Posizione del Ponte (Setu Bandha Sarvangasana)

Questa volta parti con la schiena a terra.

Piega le ginocchia e porta i talloni verso i glutei.

Con un’espirazione spingi sui talloni per portare il bacino verso l’alto, il peso è ora sulle spalle e sui piedi.

Quando ti senti pronto appoggia le mani vicino alla testa e sollevati sulle braccia formando un arco.

Questa posizione riduce l’insonnia, il mal di schiena e per le donne è un aiuto in caso di dolori mestruali.

7. Posizione di rilassamento (Savasana)

L’unica da fare con gli occhi chiusi.

Sei in posizione supina, le braccia distese e i palmi delle mani rivolti verso l’alto.

I piedi cadono verso l’esterno, lasciali andare. Ora devi solo ascoltare il tuo respiro.

Puoi concederti ora un po’ di tempo per la meditazione che in riva al mare è un momento intenso e suggestivo.

 

Quale tipo di yoga fare al mare?

  • Sup yogadonna che fa yoga sulla tavola da surf

L’ideatrice è la californiana Sarah Tiefenthaler.

Con questa pratica il tuo tappetino sarà la tavola da surf (per la precisione è quella per lo Stand up paddle), o il mare, se preferisci.

Scegli un momento in cui il mare è calmo.

Il lavoro sull’equilibrio risulta più intenso, ma abbandonare la riva è un po’ come lasciare lontani tutti i pensieri e le preoccupazioni. I muscoli profondi sono costantemente sollecitati per mantenere l’equilibrio. E se lo perdi? Un tuffo in acqua è sempre piacevole!

Muoviti più lentamente rispetto a quello che fai sulla terraferma e se sei all’inizio scegli un modello di tavola più largo. Un consiglio: guarda sempre un punto fisso davanti a te, sulla tavola o all’orizzonte per essere più stabile.

  • Bikram Yoga

Noto anche come hot yoga nasce in California negli anni 70 e ha come caratteristica principale quella di fare gli esercizi in un ambiente con una temperatura compresa tra i 37,5 e 40 gradi.

Nelle ore più calde puoi sperimentare questo tipo di pratica, ma non dimenticare di bere molta acqua prima e durante le pause.

Dopo la pratica un bagno in mare rigenerante è quello che ci vuole.

  • Woga

Ovvero “water + yoga”, una particolare disciplina che trasferisce le asana tipiche dello Hatha yoga in acqua.

L’acqua arriva alla vita o all’altezza delle spalle, le asana distese sono eseguite galleggiando. Può essere utile un piccolo cuscino o un manubrio galleggiante.

Le posizioni più difficili risultano più leggere grazie al carico articolare quasi inesistente, perciò è possibile mantenerle a lungo.

I suoni sono attutiti e i movimenti del corpo più dolci. È una pratica che previene ansia e stress, indicata anche per donne in gravidanza e persone con problemi articolari.

 

 

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